Descrizione

 

Icona Menologica (intero anno)

Russia Centro-Settentrionale, XIX secolo

Dimensioni: cm. 44.50 x 40.50

Tempera su legno

 

Certificato di autenticità

Icona Menologica (intero anno)

Il termine greco Meneo (o Menologio) indica un’opera che raccoglie le vite dei santi onorati dalla Chiesa ortodossa, distribuite secondo l’ordine del calendario, per giorni e per mesi (da cui il nome).

Tali raccolte sono presenti dalla fine dell’XI secolo, ma è nel XVI secolo che si formano in Russia i grandi codici che raccolgono le biografie dei santi.

Le icone menologiche sono una specie di calendario liturgico per immagini che veniva generalmente collocato nell’atrio della chiesa, o nella chiesa stessa, presso le porte. Esso dava ai fedeli un’informazione immediata sui santi e le festività del giorno, di cui esistevano poi, in altre zone della chiesa, le icone particolari per il culto.

Nell’icona menologica ii santi sono disposti in file, suddivise in riquadri; ogni riquadro corrisponde di norma a un giorno e contiene, a seconda della completezza della tavola, una o più figure di santi. Oltre ai santi, nelle icone menologiche trovano posto anche le illustrazioni delle festività, in corrispondenza del giorno della celebrazione. Le composizioni, generalmente conformate ai moduli canonici per le diverse ricorrenze, sono normalmente  ridotte agli elementi essenziali, date le dimensioni miniaturistiche delle immagini.

La lettura delle icone menologiche consente di osservare, come in un compendio,  le modalità di raffigurazione adottate per i rappresentanti dei diversi tipi di santità. Gli iconografi infatti erano guidati nel loro lavoro dai “Podlinniki” (Testi autentici), specie di manuali che contenevano, oltre allo schema compositivo dei vari soggetti, anche un ampio materiale informativo (leggende, prodigi, visioni, preghiere, spiegazione di simboli e allegorie, ecc.) e indicazioni sulle vesti e sugli attributi di ogni personaggio. Per ogni santo il “Podlinnik” fornisce dunque le caratteristiche del volto (sembianze, foggia della barba e capigliatura, età) le vesti e gli attributi specifici, che di norma accomunano i santi di una determinata categoria, ma che in singoli casi possono presentare specifiche peculiarità. La fusione di tutti questi elementi dà vita alle sembianze individuali di un santo, rendendolo facilmente riconoscibile, soprattutto nel caso di personaggi molto amati e onorati. Così i martiri reggono la croce o gli strumenti del martirio; i vescovi indossano i paramenti vescovili e reggono il Vangelo; i profeti hanno in mano il rotolo, simbolo di saggezza e di sapienza; i santi guerrieri indossano l’armatura coperta da un manto  e spesso reggono la croce o la lancia; i santi anargiri – i medici che curavano senza chiedere ricompensa – hanno sempre il cofanetto per i medicinali; gli anacoreti sono spogli o portano solo un manto sul corpo nudo; i monaci indossano l’abito monastico; i principi hanno le vesti che competono al loro ragno, gli imperatori sono incoronati e così via.

I santi che danno vita alle sequenze delle icone menologiche sono raffigurati singolarmente o a gruppi, frontalmente oppure leggermente rivolti l’uno verso l’altro, come intenti a un ideale colloquio. Sulle icone menologiche troviamo una folta schiera di martiri nelle persecuzioni dei primi secoli del cristianesimo, accanto a santi che subirono il martirio nei secoli dell’iconoclastia o in patria per mano dei tatari; i santi che portarono il cristianesimo in Russia; le più eminenti personalità della Chiesa russa e i grandi fondatori di monasteri; personaggi biblici ed evangelici; principi ed imperatori, dottori, asceti, eremiti, semplici monaci, in un suggestivo e completo quadro dei santi onorati dalla Chiesa ortodossa, che è insieme testimonianza di un particolare aspetto del culto.

Le raccolte più diffuse dedicano una tavola ad ogni mese dell’anno; esistevano anche raccolte che dedicavano due o tre mesi su un’unica tavola. Infine, seppur più rare, si incontrano tavole, come nell’icona in oggetto, che forniscono un’illustrazione miniaturizzata dell’intero anno.

Questa tavola, di raffinato pregio, si presenta in ottimo stato di conservazione, con un uso elegante e  sobrio dell’oro e dei colori ed un fine lavoro di cesello.

Mario Mossa